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Videogiochi: le donne più brave degli uomini

Come ripreso in un recente articolo su Wired, la famosa rivista internazionale di carattere tecnologico,  il mondo dei videogiochi è sempre stato quasi totalmente prerogativa del mondo maschile: un universo che ha sostenuto per anni il pregiudizio più grande ovvero che le donne non siano in grado di giocare allo stesso livello dei maschi.

Purtroppo questo genere di stereotipi rischiano di avere possibili ricadute e implicare nelle donne uno scoraggiamento verso studi di carattere tecnologico, scientifico, ingegneristico e matematico,  campi in cui gli stereotipi sessuali sono ancora pesantemente presenti.

Per capire se gli uomini sono realmente più bravi delle donne e se c’è un eventuale causa a questo divario è stata promossa un’indagine che ha studiato quanto velocemente uomini e donne avanzavano di livello in un MMO, ovvero un gioco di ruolo online.

Il primi risultati hanno dimostrato che ovviamente non c’è alcuna differenza tra giocatori maschi e femmine per quanto riguarda la velocità di avanzamento. Tuttavia si sono riscontrare alcune differenze legate al comportamento di gioco:

  • Gli uomini tendo a scegliere classi più aggressive, come guerrieri o assassini, mentre le donne tendono a scegliere ruoli di supporto e cura. Questo potrebbe contribuire alla percezione di una inferiore abilità femminile, perché spesso le classi di cura sono quelle che se la cavano peggio da sole, ma sono fondamentali per un gruppo.
  • Gli  uomini sembrano essere più orientati verso l’obiettivo di salire velocemente di livello, così da ottenere prestigio e competere con gli altri giocatori, mentre le donne paiono più interessate alle interazioni sociali, all’esplorazione e al creare un gruppo stabile di gioco.

Nei prossimi giorni avremo il piacere di intervistare sul nostro magazine una importante blogger ed esperta di videogiochi che ci darà il suo parere. Nel frattempo, voi cosa ne pensate?

 

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