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Presentato il Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere

E’ stato presentato il 7 maggio 2015 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”, previsto dall’articolo 5 della legge n. 119/2013 contro il femminicidio. Il Piano, che ha durata biennale a decorrere dalla sua adozione, attua la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Istanbul, 11 maggio 2011), primo strumento giuridicamente vincolante in materia. Sono previsti trenta milioni di euro da suddividere nel triennio 2013/15 per la valorizzazione dei progetti territoriali; la formazione degli operatori che intervengono ai diversi livelli delle azioni previste nel Piano; per azioni che permettano l’emancipazione dalla vulnerabilità acuta delle donne maltrattate tramite percorsi di inserimento lavorativo in collaborazione con la rete delle aziende territoriali nonché per l’autonomia abitativa; il sostegno agli strumenti di prevenzione culturale del fenomeno della violenza con particolare riguardo al tema dell’educazione.

Il Piano rappresenta la presa di coscienza politica del carattere strumentale ed antropologico della violenza maschile contro le donne in Italia e mette in luce la connessione che esiste tra discriminazione e violenza in un modello sociale in cui la costruzione dei ruoli corrisponde ancora a rapporti di forza tra uomini e donne. Lo Stato si fa carico dell’intero processo, in una logica di politica pubblica, attraverso misure multi livello, di emancipazione dalla violenza e di reinserimento sociale della donna in condizione di vulnerabilità “temporanea”.

E’ prevista una cabina di regia interistituzionale presieduta dall’Autorità politica di riferimento in materia di Pari Opportunità e composta da rappresentanti delle Amministrazioni statali e delle Regioni e degli Enti locali, designati in sede di Conferenza Stato-Città. Inoltre un Osservatorio nazionale sul fenomeno della violenza, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dovrà supportare la Cabina di Regia mediante studi e ricerche, proposte di intervento, monitoraggio dell’attuazione del Piano e valutazione sull’impatto delle politiche in tema di contrasto alla violenza maschile sulle donne e protezione vittime. L’Osservatorio agirà in raccordo con gli osservatori regionali e ne faranno parte, oltre ai soggetti Istituzionali della Cabina di Regia, anche le associazioni impegnate sul tema della violenza sulle donne ed esperti designati dall’autorità politica delegata in materia di Pari Opportunità. Una Banca Dati è costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità, allo scopo di superare la frammentarietà e la parzialità delle informazioni creando un sistema di raccolta di dati capace di organizzarsi in un sistema integrato di rilevazioni che porti allo sviluppo di indicatori per il monitoraggio del fenomeno.

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