Young couple arm wrestling against grey background

Perché le donne vivono più degli uomini?

È risaputo da tempo che le donne vivono in media molto più degli uomini. Secoli fa la differenza poteva essere giustificata dagli stili di vita differenti che costringevano le prime a rimanere in casa a badare ai figli, al sicuro da incidenti sul lavoro e da malattie virali, mentre l’alto tasso di mortalità degli uomini era determinato anche dalla chiamata al fronte durante i tempi di guerra. Tuttavia tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 tale divario diventò ancora più marcato in quanto le donne cominciarono a seguire i consigli dati dai medici sull’igiene personale e la prevenzione delle malattie, mentre gli uomini continuarono una vita spesso dissoluta e piena di rischi.
Oggi la giustificazione del lavoro non esiste più: le donne infatti, oltre a badare alla casa e ai figli, lavorano quanto l’uomo, se non di più in alcuni casi data la voglia di affermarsi nel mondo. Si perché, nonostante le manifestazioni per la conquista dei diritti delle donne , continuano ad essere considerate l’anello debole della classe lavorativa, pensiero smentito pubblicamente però anche da una recente ricerca effettuata a livello globale che dimostra quanto le donne in posizione di potere, portino un maggior profitto all’interno delle aziende in cui lavorano.
Allora perché la media dell’età femminile nel territorio italiano si aggira intorno agli 85 anni, mentre quella maschile si ferma a 79?
Innanzitutto la donna ha un ricambio continuo del sangue grazie al ciclo mestruale e ciò le permette di avere una riduzione dei depositi di ferro, favorendo così la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Essendo esente da questo ciclo mensile l’uomo ha, di conseguenza, maggior rischio di contrarre il diabete e le varie malattie dell’apparato cardiocircolatorio che, legate anche ad uno stile di vita prevalentemente sedentario e ricco di cibi grassi, con un’incidenza di fumatori appartenenti al sesso maschile maggiore rispetto a quello femminile, possono provocare un decesso prematuro. Arriva dalla Russia infatti uno studio secondo cui l’eccessivo consumo di sigarette e alcol causerebbe la morte prematura negli uomini per una media di ben 13 anni prima rispetto alle donne.
Tanti studi sono stati fatti anche sul cromosoma Y (della coppia dei cromosomi XY), il piccolo gene caratterizzante del sesso maschile.
Anche i ricercatori dell’Università di Uppsala, la più antica università scandinava, stanno attualmente studiando una correlazione con l’alta percentuale di decessi per il cancro del genere maschile e la perdita di una porzione del cromosoma Y che, con l’avanzare dell’età, solitamente va disgregandosi. Nel 2014 hanno già dimostrato come il fumo rappresenti un fattore fondamentale per la perdita del cromosoma Y, più evidente nei forti fumatori rispetto ai fumatori moderati.
Quindi la donna non ha solo la fortuna di avere il corpo che, autoregolandosi, funziona nella maniera giusta, ma rispetto all’uomo conduce uno stile di vita migliore, mangiando alimenti sani, fumando meno e sfruttando al meglio l’attività sportiva. E sembra proprio che dalla parte delle donne ci sia anche la genetica. Perciò… forza donne!

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