malamore

Malamore, il dolore delle donne

 Nel volume “Malamore”, edito da Mondadori, la giornalista Concita De Gregorio indaga le ombre dell’amore tra uomini e donne. Prova ad affrontare tutte le ragioni ed i risvolti di un amore che diventa violenza ed a cui non ci si riesce a sottrarre. E lo fa raccontando storie appassionanti e commoventi di donne, famose e non, che, nell’illusione di cambiare una storia sbagliata, hanno per anni continuato a farsi del male.

Non è il solito testo sulla violenza sulle donne: sono dei veri e propri esercizi di resistenza al dolore. Molteplici testi che offrono una ricostruzione del genere femminile sotto la lente d’ingrandimento del “dolore”, della capacità di sopportazione, che entra sempre in gioco nel legame tra la donna e l’uomo, qualunque esso sia.

Una poliedrica varietà tematica e narrativa: si trovano mescolati racconti e fiabe popolari, cronaca nera e stralci di monologhi teatrali, interviste immaginarie ed articoli scientifici.
Molteplici e varie anche le donne protagoniste dei testi: topoline di fiabe catalane, donne d’arte, scienziate e donne qualunque, donne anonime che subiscono una violenza invisibile ogni giorno.

A volte fa capolino la voce della stessa autrice, regalando ai suoi lettori frammenti e retroscena della propria vita privata, sempre in bilico nel rapporto di forza con quella pubblica; proprio lei, madre di quattro figli, che rincorre l’impegno a favore dei diritti delle donne, ma poi in una conferenza si sente rimproverare di essere “fuori posto”, di essere assente là dove dovrebbe essere, a casa, ancora questo all’esordio del terzo millennio.

C’è la violenza delle donne sulle altre donne, di chi ancora difende e perpetua un altrimenti obsoleto sistema di potere e di controllo; c’è, soprattutto, la violenza della donna contro se stessa, la masochistica perseveranza di chi sceglie la vita come esperienza di resistenza al dolore.

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