Foulard batteri

Il mare… Addosso!

Uno stereotipo vuole che, riguardo alla moda e al design, le tendenze siano qualcosa di frivolo come un accessorio predominante rispetto ad un altro, un tessuto particolare o una predominanza cromatica rispetto ad un’altra. In generale costruite su un qualche ricordo nostalgico dal passato. Lo stesso Elio Fiorucci diceva “ La moda non si inventa poiché esiste già”.

Niente di più vero. Ma quest’anno la moda ha colpito tutti, entrando non solo nel passato, in epoche diverse ma anche nella storia dell’evoluzione organica e nella scienza. Utilizzando una visione microscopica di microrganismi e batteri per creare disegni, stili, capi d’abbigliamento nonché colori e sfumature uniche. Dalla moda sulle passerelle al design, passando per i laboratori di accessori, questi materiali sono i principali protagonisti della primavera/estate 2016.

Lo vediamo con Inge de Vor, con i suoi foulard coloratissimi dalla stampe di microbi stilizzati, con Benas Staskauskas, che riprende le porosità e la naturalezza nei suoi anelli calcarei ( dove riprende cenere vulcanica, resina, lava solidificata) . Fausto Puglisi in passerella di primavera/estate 2016 ha deciso di ricoprire le modelle con capi fatti di conchiglie.
A sbalordire di più però è il design che, con il progetto Intertidal Deployment Objects, si lancia in un vissuto da naufragio: le ceramiche vengono infatti immerse direttamente nel mare, per farle ricoprire, in maniera del tutto naturale, da cirripedi (già, proprio quelle incrostazioni marine che tutti conosciamo).

Anche nella cosmesi viene utilizzato molto il prodotto marino, come la Folly Soap, una vera spugna di mare con all’interno un sapone naturale fatto di oli essenziali, da utilizzare sotto la doccia, benefica per la pelle del corpo e molto comoda da portare in un beauty case da viaggio.

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