Donna medico

Donne in corsia: quanti sono i camici “in rosa”?

Secondo un’indagine del 2014, negli ultimi anni le donne iscritte all’Albo dei Medici sono la maggioranza: lo dimostra che il numero di dottori tra i 25-30 anni sono solo 7.000 uomini contro 26.000 donne.
In generale però, considerando soprattutto gli iscritti dei tempi passati, i medici maschi in Italia sono più del doppio rispetto alle donne.

Negli ultimi anni però sono stati raccolti nuovi dati che attestano l’evidente capacità delle studentesse di laurearsi più in fretta ed inserirsi, di conseguenza, prima nel mondo del lavoro rispetto agli uomini.

Secondo diverse interviste fatte a docenti universitari e medici specializzati, in generale le studentesse sarebbero più brave nei test di ammissione alla facoltà di medicina. Inoltre, l’aumento delle donne nel servizio sanitario, ha influito anche in maniera positiva sull’istituzione in quanto, grazie alla loro capacità empatica e di comunicazione, hanno favorito un maggior controllo sulla prevenzione. Questo modo di lavorare può davvero cambiare il modo di curare, poiché le donne sono in genere più motivate e dedicate, e hanno un aspetto analitico che risulta prezioso nelle diagnosi dei casi più complicati, tenacissime anche nel voler raggiungere l’obiettivo.

Inoltre c’è da ricordare che spesso noi italiani assistiamo a numerosi successi delle nostre ricercatrici, sia in Italia che all’estero, con pubblicazioni su riviste di eccellenza e successi che fanno il giro del mondo.

Probabilmente, andando avanti con queste percentuali e tenendo conto che il 70% degli iscritti alla facoltà di medicina nel nostro paese oggi sono femmine, il “sorpasso” delle donne sugli uomini è previsto per il 2024, con incarichi di responsabilità maggiore.

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