Wake up my sweet girl!

Donne e sessualità: quale relazione?

Freud considerava l’istinto sessuale alla stregua di tutti gli altri istinti, come un processo psicofisico capace di provocare manifestazioni sia fisiche che psichiche.
La libido (cioè il desiderio sessuale) è definita da Freud come: ”…la forza attraverso la quale si esprime l’istinto sessuale”.
Da ciò ne possiamo dedurre che uomini e donne sono spinti a fare sesso dalle medesime motivazioni, ovvero attrazione sessuale, innamoramento, piacere.

L’elemento che probabilmente distingue uomini e donne è il significato che viene attribuito all’atto sessuale e le differenti modalità con cui ci si approccia all’altro durante una relazione intima.
La sessualità può essere considerata uno “strumento di comunicazione”. In particolare la donna durante l’atto sessuale esprime emozioni e sentimenti di ogni genere come affetto, amore, odio, aggressività; ed esprime dei bisogni più o meno consapevoli come il bisogno di confermare la propria identità attraverso il rispecchiamento dell’altro.
La sfera della sessualità nella donna è un aspetto molto complesso e delicato, coinvolge più fattori, da quelli biologici a quelli psicologici e sociali. Va da sé che la società in cui viviamo influenza sensibilmente non solo il nostro orientamento sessuale, ma anche il modo in cui ci rapportiamo al sesso e la possibilità che il nostro comportamento sessuale possa essere più o meno disinibito.

Nell’ultimo secolo abbiamo fatto molti progressi in questo senso, ma ancora rispetto a questo tema permangono delle forti inibizioni e tabù, soprattutto nei riguardi delle donne.
Tradizionalmente la donna è associata ad immagine più “romantica” del sesso, e certamente monogama. La donna cercherebbe il partner ideale per esprimere i suoi bisogni affettivi e costruire una famiglia.
Naturalmente questa componente non è trascurabile, ma è una delle componenti che spingono le donne ad avere una relazione sessuale.
Se consideriamo i fattori di natura ormonale, possiamo dire che l’impulso sessuale è perlopiù governato dal testosterone, che presenta maggiori livelli nell’uomo, ma è comunque presente e attivo nella donna.
Le donne hanno infatti fantasie sessuali allo stesso modo degli uomini, la differenza sta nel fatto che, mentre gli uomini le esplicitano senza pudore, la donna è portata dal contesto sociale e culturale a inibirsi nel manifestarle.
E’ dunque vero che abbiamo ancora dei retaggi culturali e sociali che non permettono alle donne di esprimersi in modo totalmente disinibito nell’ambito della sessualità.
La donna ha però degli impulsi sessuali vivi, che fortunatamente inizia a esternare attualmente in modo più libero e senza eccessivo pudore o senso di colpa.

Rimane comunque il fatto, come si diceva all’inizio, che le modalità della donna di vivere la sfera sessuale si distinguono (spesso) da quelle maschili.
La donna conferisce un significato molto profondo al suo corpo; perciò è importante per la donna sentire di rispettare se stessa e la sua corporeità. E’ questo il motivo per cui nella maggior parte dei casi le donne anche quando hanno delle relazioni occasionali desiderano sentire delle emozioni (molto diverse dai sentimenti) e desiderano sentire che l’altro in quel momento ha scelto proprio loro, anche se solo per una notte.

Caterina Laini

Caterina Laini

Psicologa psicoterapeuta e Psicoanalista di gruppo IIPG. Consulente presso l’ Ospedale Niguarda di Milano per la riabilitazione di pazienti psichiatrici,  svolge attività di prevenzione e cura nell’ambito del gioco d’azzardo patologico.

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