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Come trascorrono le donne il loro tempo libero?

Donald Winnicott, grande psicoanalista del ‘900 affermava che: “l’intera vita culturale dell’essere umano origina nello spazio potenziale e si pone in una posizione di diretta continuità con il giocare in modo creativo; l’esperienza culturale comincia con il vivere in modo creativo, ciò che in primo luogo si manifesta nel gioco”.

Pertanto sia in età infantile che in quella adulta, le attività ludiche sono fondamentali per sviluppare e tenere viva la creatività personale, che non implica necessariamente delle “creazioni artistiche”, ma è intesa come una modalità dell’individuo di porsi verso il mondo,un impulso ad agire in modo intenzionale sulla realtà esterna.
Tutto ciò tradotto e calato nel nostro vivere significa staccare la spina da tutti gli impegni lavorativi e le attività programmate e godersi un po’ di tempo libero, impegnandolo nel modo in cui crediamo e sentiamo sia il meglio per noi stesse.

Le donne come abbiamo detto molte volte sono ormai delle lavoratrici super impegnate, cercano di incastrare i loro diversi ruoli e cercano di fare tutto al massimo, ma spesso, fortunatamente sentono il bisogno di prendersi delle pause e di vivere il loro tempo con dei ritmi più rallentati, ma soprattutto facendo delle attività ri-creative.

Quali sono le attività ricreative prescelte dalle donne?

Sicuramente rimane ancora attuale la passione per la cucina, trasversale a tutte le età, che permette non solo di rilassarsi, ma anche di inventare e creare. L’ultima novità in questo ambito è il cake design con cui davvero ci si può cimentare in produzioni che somigliano più ad opere d’arte che a pietanze da mangiare. Questo tipo di attività permette di staccare la mente dalle solite preoccupazioni quotidiane e concentrarsi totalmente su ciò che si sta realizzando, spesso anche con una buona dose di soddisfazione per quello che si è riuscite a creare.
Parlando di opere d’arte sono numerose le donne che dipingono su tela o decorano oggetti, o addirittura realizzano degli oggetti modellando la creta. Questi hobbies si ri-avvicinano molto ai giochi che facevamo in tenera età, come appunto il disegnare e dare forma alle paste, attività fondamentali per prendere contatto con le parti più intime del Sé, poiché da una tela bianca o da una pasta informe tiriamo fuori un qualcosa che ha una forma ed un significato, quantomeno per noi. Spesso infatti ciò che ne esce rispecchia ciò che abbiamo dentro in termini di emozioni e di pensieri.
Anche la musica rientra certamente tra le passioni che le donne coltivano nel tempo libero, semplicemente ascoltandola a casa nei locali o ai concerti, o persino suonando uno strumento o cantando. Negli ultimi anni molte donne hanno riscoperto il canto, investendo del tempo e del denaro in corsi specializzati, frequentando cori ed esibendosi in serate.

La lettura rimane un punto fermo nella vita delle donne, che la utilizzano per passare in modo creativo non solo il loro tempo libero, ma anche quei tempi che spesso rimarrebbe altrimenti “morti”, un classico sono i viaggi sui mezzi, che se ben occupati possono contribuire al benessere e al ristoro della persona all’interno di una giornata impegnativa. La lettura infatti consente di visitare altre realtà, di assentarsi per qualche istante dal luogo in cui ci troviamo, di essere qualcun altro e di emozionarsi.

Infine come non citare tra gli hobbies lo sport, che vede sempre più donne impegnate, sia nelle sue accezioni più classiche come la palestra, il nuoto, la corsa, ma anche in quelle più attuali come il pilates e i corsi di ballo. Lo sport se declinato all’interno di un contesto di gruppo permette anche di stringere relazioni, spesso molto significative e durature, proprio perché legate da una passione in comune.

In ogni caso qualsiasi attività che ci permette di evadere e di ri-crearci dagli impegni quotidiani può definirsi un hobbies, e la buona notizia è che decidiamo noi qual è l’attività ludica che ci fa stare meglio. Dalle lunghe passeggiate alle chiacchierate con le amiche; dal guardare un film che ci piace alle “maratone” per negozi per lo shopping.
Certo è che questi passatempi sono dei toccasana, stimolano il pensiero, liberano le emozioni e ci permettono di attivare sia la mente che il corpo e di trovare qualcosa di nuovo in noi o sperimentare nuovi punti di vista.

Caterina Laini

Caterina Laini

Psicologa psicoterapeuta e Psicoanalista di gruppo IIPG. Consulente presso l’ Ospedale Niguarda di Milano per la riabilitazione di pazienti psichiatrici,  svolge attività di prevenzione e cura nell’ambito del gioco d’azzardo patologico.

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