slider-donne_0

Camst. Un lavoro nella ristorazione a 21 donne che hanno subito violenza. Per ricominciare

La società di ristorazione Camst, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, ha deciso di assumere 21 donne che hanno subìto violenza nell’ambito del progetto “E’ ora di cambiare tono”, avviato già nel 2013 con la creazione del sito www.puntodonne.it,  aggiornato continuamente con contenuti utili e mirati, in collaborazione con D.i.re – donne in rete contro la violenza – e Cospe.

Camst è la prima azienda italiana ad avere avviato un’iniziativa che prova a restituire concretamente dignità e indipendenza alle donne vittime di violenza attraverso percorsi di inserimento lavorativo all’interno delle proprie strutture produttive (cucine, mense e self service) dislocate su tutto il territorio nazionale. Delle 21 assunzioni finora effettuate, 10 sono in Emilia-Romagna, 4 in Friuli Venezia Giulia, 2 in Lombardia e 5 in Toscana. 

Ma l’impegno di CAMST a difesa dei diritti delle donne non si esaurisce con questa iniziativa. Uno degli obiettivi che si è data l’azienda – costituita per l’86% da lavoratrici – è anche quello di contribuire a far conoscere l’entità e la gravità della violenza sulle donne, attraverso campagne di comunicazione specifiche, interne e ed esterne. L’informazione e la conoscenza della violenza di genere e l’attività dei centri antiviolenza, infatti, costituiscono un risultato importante del progetto stesso. L’obiettivo è informare e dare strumenti concreti alle donne che cercano sostegno per uscire dalla spirale di violenza quotidiana. 

 

Lascia un commento